Come non pagare il secondo acconto IRPEF?

Scadenza deposito italia

Attraverso i decreti legge “Cura Italia”, “Liquidità”, “Rilancio” e “Agosto”, il governo italiano ha attuato una serie di misure fiscali volte a sostenere l’economia italiana. Si riportano di seguito le più significative di queste misure, riguardanti: 1) sospensioni, proroghe e rinvii; 2) cancellazione e riduzione di imposte; 3) incentivi e contributi a fondo perduto; 4) sostegno alla capitalizzazione; 5) misure settoriali; 6) altre misure.

Sospensione dei versamenti contributivi per imprese e professionisti con ricavi o compensi inferiori a 50 milioni di euro: per le imprese e i professionisti che nei mesi di marzo e aprile 2020 hanno subito una riduzione del fatturato o dei compensi di almeno il 33% rispetto agli stessi mesi del periodo d’imposta 2019, sono stati sospesi i versamenti contributivi di aprile e maggio 2020, relativi alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e alle detrazioni per imposte regionali e comunali, IVA, contributi previdenziali e assistenziali e premi di assicurazione obbligatoria. Gli importi dovuti possono essere liquidati in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020, oppure in un massimo di quattro rate mensili di pari importo a partire dal 16 settembre 2020. In alternativa, il decreto legge di agosto stabiliva che il 50% dei pagamenti sospesi poteva essere versato in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020, o in un massimo di quattro rate mensili di pari importo (con la prima rata in scadenza entro il 16 settembre 2020), con la possibilità di ripartire il pagamento del restante 50% in una o più rate mensili di pari importo, fino a un massimo di 24 rate mensili, a partire dal 16 gennaio 2021.

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Regime fiscale italiano in entrata

Dichiarazioni fiscali in ItaliaImposta sul reddito delle persone fisiche e delle società La dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e delle società in ItaliaGli obblighi fiscali e contabili più importanti nel 2020 sono: Irpef, Irap e Ires, Iva.

Irpef, è l’acronimo di Personal Income Tax, è la tassazione applicata al reddito prodotto personalmente, da un individuo; il fisco italiano prevede sei diverse tipologie di reddito in relazione alla tipologia dei contribuenti:

1) reddito di lavoro autonomo: è prodotto mediante attività lavorative diverse da quelle d’impresa o di lavoro dipendente, tra cui: prestazioni occasionali e collaborazioni coordinate e continuative se svolte abitualmente e professionalmente;

3) reddito d’impresa: è derivante dall’attività di imprese commerciali, quindi produzione di beni e servizi, trasporti, allevamento e agricoltura, banche, assicurazioni e così via; rientrano in questa categoria anche le imprese individuali;

– soggetti passivi impropri: sono i soci di società di capitali che aderiscono alla cosiddetta “tassazione per trasparenza”, è la società che fa la dichiarazione dei redditi, ma sono i soci a pagare l’imposta in proporzione alla quota di partecipazione.

Partita iva italia

#DLRISTORIBISA nuova tranche di contributi a fondo perduto e un maggior numero di beneficiari. Un nuovo contributo a fondo perduto, pari al 200% di quello già ricevuto con il Decreto Rilancio, per tutti gli esercizi commerciali e le imprese costrette a chiudere nelle zone rosse d’Italia. Il contributo sarà versato automaticamente sui conti correnti dei beneficiari, attraverso un bonifico dell’Agenzia delle Entrate. Sono state ampliate anche le categorie di imprese che possono beneficiare del contributo.

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Sono stati stanziati oltre 5,5 miliardi di euro per l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore dei lavoratori autonomi (in possesso di una propria partita IVA al 25 ottobre 2020), al fine di sostenere le imprese colpite dalle nuove misure restrittive introdotte per contenere la diffusione del virus; sono state inoltre poste le basi per ulteriori misure di sostegno automatico in futuro.

I nuovi contributi saranno erogati alle imprese che hanno dovuto chiudere o limitare la propria attività, seguendo la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per i contributi a fondo perduto previsti dal ‘decreto rilancio’ (che prevedeva il versamento direttamente sul conto corrente bancario o postale delle imprese che avevano subito un calo di fatturato di almeno il 33% ad aprile 2020 rispetto ad aprile 2019).

Imposta sul reddito in Italia

L’ammontare delle ritenute è indicato nella Certificazione Unica(IT) che il sostituto d’imposta consegna ogni anno al lavoratore o al pensionato. Le ritenute sono chiamate “acconti” perché i redditi a cui si applicano sono soggetti a tassazione ordinaria e devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi. Anche le ritenute d’acconto devono essere indicate nella dichiarazione e riducono il debito d’imposta complessivo del contribuente.

Se il lavoratore distaccato all’estero è fiscalmente residente in Italia, deve dichiarare in Italia anche i redditi prodotti all’estero. Se il lavoro all’estero è svolto in via esclusiva e continuativa per più di 183 giorni nell’arco di 12 mesi, il reddito del lavoratore è calcolato sulla base delle “retribuzioni convenzionali”, fissate annualmente con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (cfr. circolare n. 207/E del 16 novembre 2000(IT), paragrafo 1.5.7).

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Se il lavoratore non è fiscalmente residente in Italia, di solito si dichiara in Italia solo il reddito prodotto in Italia. Tuttavia, se esiste una convenzione contro le doppie imposizioni con lo Stato estero di residenza o di produzione del reddito, si devono seguire le regole previste dalla convenzione.

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