Cosè il saldo Irpef?

Cosè il saldo Irpef?

Modulo fiscale italiano

La Legge di Bilancio 2017 introduce nuove e importanti novità per il settore agricolo: eliminazione dell’imposta sul reddito agrario (IRPEF), esenzione dei contributi previdenziali per i giovani under 40 che aprono una nuova impresa agricola. Ulteriori misure hanno riguardato settori specifici, come quello delle carni bovine e della birra. Importanti novità sono state introdotte anche per quanto riguarda i nuovi investimenti.

Lo scorso 29 settembre l’ex premier Matteo Renzi ha promesso alla Coldiretti l’eliminazione dell’IRPEF dal 2017, ovvero la cancellazione della suddetta imposta sul reddito catastale delle imprese agricole. Con la Legge di Bilancio il Governo ha mantenuto la promessa di Renzi. La cancellazione dell’IRPEF agricola è l’ulteriore incentivo fiscale al settore agricolo, ricevuto dopo l’eliminazione dell’IRAP e dell’IMU agricola nel 2016.

Gli sgravi fiscali per i terreni agricoli saranno introdotti gradualmente dal 2018, a partire e continuando nel tempo, con una riduzione graduale in tre anni. Chi si preoccupa? La progressiva riduzione dell’IRPEF agricola riguarda gli agricoltori e i cosiddetti imprenditori agricoli professionali.

Tassa sul lavoro autonomo in Italia

Dichiarazioni fiscali in ItaliaImposta sul reddito delle persone fisiche e delle società La dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e delle società in ItaliaGli obblighi fiscali e contabili più importanti nel 2020 sono: Irpef, Irap e Ires, Iva.

  Come impostare lora?

Irpef, è l’acronimo di Personal Income Tax, è la tassazione applicata al reddito prodotto personalmente, da un individuo; il fisco italiano prevede sei diverse tipologie di reddito in relazione alla tipologia dei contribuenti:

1) reddito di lavoro autonomo: è prodotto mediante attività lavorative diverse da quelle d’impresa o di lavoro dipendente, tra cui: prestazioni occasionali e collaborazioni coordinate e continuative se svolte abitualmente e professionalmente;

3) reddito d’impresa: è derivante dall’attività di imprese commerciali, quindi produzione di beni e servizi, trasporti, allevamento e agricoltura, banche, assicurazioni e così via; rientrano in questa categoria anche le imprese individuali;

– soggetti passivi impropri: sono i soci di società di capitali che aderiscono alla cosiddetta “tassazione per trasparenza”, è la società che fa la dichiarazione dei redditi, ma sono i soci a pagare l’imposta in proporzione alla quota di partecipazione.

Modulo di dichiarazione dei redditi italiano in inglese

La Certificazione Unica (ex CUD), certificazione unica dei redditi, è un documento che i lavoratori dipendenti ricevono ogni anno e dettaglia il reddito per l’attività svolta come dipendente, ad esempio dipendenti a tempo pieno e lavoratori subordinati.

  Quante tasse si pagano sulla vendita di un terreno agricolo?

L’ISEE (Indicatore della Situazione Finanziaria) è il valore applicato al numero di persone del nucleo familiare del richiedente (sono ammesse ulteriori deduzioni, per esempio, se un membro della famiglia è disabile, la presenza di minori e di un solo genitore, presenza di minori con entrambi i genitori che lavorano ecc…)

L’IVA è un’imposta indiretta, che non si applica al reddito ma a beni e servizi; è quindi a carico del consumatore finale (chi compra, paga il prezzo stabilito dal venditore per coprire i suoi costi e avere un profitto, più l’imposta IVA va allo Stato).

Scaglioni d’imposta in Italia

L’aliquota previdenziale complessiva è pari a circa il 40% della retribuzione lorda del dipendente (l’aliquota dipende dall’attività lavorativa svolta dall’azienda, dal numero di dipendenti dell’azienda, dalla posizione del dipendente), ed è ripartita come segue:

Il contributo previdenziale, per i lavoratori dipendenti che si sono iscritti all’INPS dopo il 1° gennaio 1996 senza una precedente posizione previdenziale in Italia, viene calcolato e versato fino ad un importo massimo di 103.055 euro per l’anno 2020.

I lavoratori autonomi che non sono titolari di partita IVA e non sono coperti da un fondo pensione privato obbligatorio devono essere iscritti all’INPS in un “regime previdenziale separato” (Gestione Separata Inps), istituito con la legge n. 335/95.

  Che cosa si intende per ICP?

Per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, non coperti da previdenza privata obbligatoria, la percentuale è interamente a carico delle persone fisiche, e il versamento dei contributi segue le stesse scadenze applicate per le imposte. Le persone fisiche, in questo caso, possono imputare all’azienda un importo pari al 4% del compenso.

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