Cosè l acconto Irpef di novembre?

Modulo di dichiarazione dei redditi italiano in inglese

L’IRPEF è l’imposta sul reddito delle persone fisiche in Italia ed è pagata sia dai lavoratori dipendenti che dai lavoratori autonomi. I lavoratori dipendenti la fanno detrarre dal loro stipendio dal datore di lavoro, mentre i lavoratori autonomi devono pagarla dopo aver presentato la loro dichiarazione dei redditi annuale. È dovuta su diversi tipi di reddito, per esempio sui redditi da locazione o da lavoro occasionale.L’IRPEF è un tipo di tassazione progressiva su fasce di reddito con aliquote crescenti. Le aliquote partono dal 23% per i primi 15.000 euro di reddito e salgono al 43% per la parte di reddito superiore ai 75.000 euro.L’imposta totale da pagare può essere ridotta se il contribuente ha avuto delle spese come spese mediche, ristrutturazioni, interessi su mutui, spese veterinarie e altre. La base imponibile IRPEF può essere ridotta del 70% o addirittura del 90% per i nuovi residenti in Italia che soddisfano determinati requisiti e che rimangono qui per almeno due anni. Questo beneficio dura cinque anni, ma può essere aumentato di altri cinque anni in alcuni casi, quando il contribuente acquista una casa o ha figli.Le scadenze per il pagamento dell’IRPEF sono di solito giugno dell’anno successivo e giugno e novembre per gli acconti, se dovuti. Vale la pena di affidarsi ad esperti del fisco italiano per stare al passo con l’IRPEF, l’IRAP e molte altre imposte italiane di cui dovreste preoccuparvi, come la gestione dell’IVA ordinaria (vedi registrazione IVA).

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Agevolazione fiscale in Italia per gli stranieri

La regola generale è che una persona che è residente in Italia è imponibile sul reddito mondiale a meno che non sia esente in base alle disposizioni di un trattato di doppia imposizione. Una persona che è un non residente è imponibile solo sul reddito derivato direttamente o indirettamente da fonti in Italia.

Le aliquote fiscali del 2021 per i residenti e i non residenti vanno dal 23% al 43% più un’imposta regionale aggiuntiva tra lo 0,8% e il 3,33% Inoltre, potrebbe essere dovuta un’ulteriore imposta comunale; le aliquote variano dallo 0 allo 0,9% a seconda del comune.

In Italia è possibile presentare due tipi di dichiarazione dei redditi (modello 730 e modello Redditi): il primo può essere utilizzato dai lavoratori dipendenti che si qualificano come residenti fiscali italiani per 2 anni consecutivi. Generalmente viene utilizzato dai soggetti che hanno solo redditi di lavoro dipendente e crediti e/o detrazioni da far valere. Il modello 730 può essere presentato anche dai residenti fiscali italiani che non hanno un contratto di lavoro al momento della presentazione. Il termine di presentazione è il 30 settembre successivo alla fine dell’anno fiscale.

Incentivi del governo italiano

Attraverso i decreti legge “Cura Italia”, “Liquidità”, “Rilancio” e “Agosto”, il governo italiano ha attuato una serie di misure fiscali volte a sostenere l’economia italiana. Si riportano di seguito le più significative di queste misure, riguardanti: 1) sospensioni, proroghe e rinvii; 2) cancellazione e riduzione di imposte; 3) incentivi e contributi a fondo perduto; 4) sostegno alla capitalizzazione; 5) misure settoriali; 6) altre misure.

Sospensione dei versamenti contributivi per imprese e professionisti con ricavi o compensi inferiori a 50 milioni di euro: per le imprese e i professionisti che nei mesi di marzo e aprile 2020 hanno subito una riduzione del fatturato o dei compensi di almeno il 33% rispetto agli stessi mesi del periodo d’imposta 2019, sono stati sospesi i versamenti contributivi di aprile e maggio 2020, relativi alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e alle detrazioni per imposte regionali e comunali, IVA, contributi previdenziali e assistenziali e premi di assicurazione obbligatoria. Gli importi dovuti possono essere liquidati in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020, oppure in un massimo di quattro rate mensili di pari importo a partire dal 16 settembre 2020. In alternativa, il decreto legge di agosto stabiliva che il 50% dei pagamenti sospesi poteva essere versato in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020, o in un massimo di quattro rate mensili di pari importo (con la prima rata in scadenza entro il 16 settembre 2020), con la possibilità di ripartire il pagamento del restante 50% in una o più rate mensili di pari importo, fino a un massimo di 24 rate mensili, a partire dal 16 gennaio 2021.

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Italia imposte sulla busta paga del datore di lavoro

I contribuenti pagano l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) attraverso il pagamento di acconti – in una o due rate – più un versamento a saldo. In particolare, ogni anno si paga il saldo dell’anno precedente e un acconto per l’anno in corso.

L’acconto è dovuto se l’imposta sul reddito delle persone fisiche dichiarata nell’anno in corso (riferita, quindi, all’anno precedente) è superiore a 51,65 euro al netto di detrazioni, crediti d’imposta, ritenute ed eccedenze. L’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno o dell’imposta che il contribuente prevede di dover pagare per l’anno successivo, se inferiore.

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Riassumendo: salvo proroga, il saldo e l’eventuale primo acconto devono essere versati entro il 30 giugno dell’anno in cui viene presentata la dichiarazione dei redditi, oppure entro i 30 giorni successivi con una maggiorazione dello 0,40%. Il termine per l’eventuale secondo o unico acconto è il 30 novembre.

I non residenti possono anche pagare l’imposta in altri modi, per esempio con un bonifico bancario o attraverso i servizi online dell’Agenzia delle Entrate. Per maggiori informazioni, si veda la Guida alla compilazione per i non residenti nelle istruzioni del Modulo per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche – File 2(IT).

Cosè l acconto Irpef di novembre?
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