Quando il sostituto dimposta è lINPS?

Quando il sostituto dimposta è lINPS?

Trattato di doppia imposizione Italia

L’aliquota previdenziale complessiva è pari a circa il 40% della retribuzione lorda del dipendente (l’aliquota dipende dall’attività lavorativa svolta dall’azienda, dal numero di dipendenti dell’azienda, dalla posizione del dipendente), ed è ripartita come segue:

Il contributo previdenziale, per i lavoratori dipendenti che si sono iscritti all’INPS dopo il 1° gennaio 1996 senza una precedente posizione previdenziale in Italia, è calcolato e versato fino ad un importo massimo di 103.055 euro per l’anno 2020.

I lavoratori autonomi che non sono titolari di partita IVA e non sono coperti da un fondo pensione privato obbligatorio devono essere iscritti all’INPS in un “regime previdenziale separato” (Gestione Separata Inps), istituito con la legge n. 335/95.

Per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, non coperti da previdenza privata obbligatoria, la percentuale è interamente a carico delle persone fisiche, e il versamento dei contributi segue le stesse scadenze applicate per le imposte. Le persone fisiche, in questo caso, possono imputare all’azienda un importo pari al 4% del compenso.

Regime fiscale italiano in entrata

Il codice fiscale è il codice di identificazione fiscale italiano utilizzato in tutti i rapporti con la Pubblica Amministrazione e gli Enti Locali in Italia. Si tratta di un codice di 16 caratteri alfanumerici composto in modo univoco dal nome, dalla data e dal luogo di nascita di un individuo.

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Viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. È necessario anche per qualsiasi transazione finanziaria, per l’apertura di un conto corrente bancario, per l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e altro (es. affitto di un appartamento, acquisto di una scheda telefonica mobile italiana, …).

I cittadini stranieri che hanno bisogno del codice fiscale per un prossimo soggiorno in Italia, possono richiederlo all’estero tramite l’ufficio consolare italiano competente, quello nel cui territorio risiedono. Di seguito alcuni esempi di informazioni e istruzioni a cura delle Ambasciate di New Delhi, Teheran, Washington, Lagos.

Una volta in Italia i cittadini comunitari possono richiedere il codice fiscale presso la locale Agenzia delle Entrate mostrando la carta d’identità.  Ai cittadini extracomunitari è richiesto di esibire il passaporto con visto valido (a seconda del paese di provenienza il visto può non essere necessario) e il permesso di soggiorno o la ricevuta di invio della relativa domanda.

Guida fiscale globale

Con l’emanazione del Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020), cosiddetto “Decreto Rilancio”, sono state introdotte nuove misure per far fronte all’emergenza sanitaria che ha recentemente colpito l’Italia.

Disposizioni sul versamento dell’IRAP – Art. 24Il versamento del saldo dell’imposta regionale 2019 emergente dalla dichiarazione IRAP 2020 e del primo acconto 2020 non è dovuto, fermo restando il pagamento del periodo d’imposta 2019.  Sono esclusi dall’obbligo di versamento i contribuenti titolari di reddito d’impresa o lavoratori autonomi con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019. Sono invece esclusi dal beneficio gli intermediari finanziari (banche) e le società di partecipazione finanziaria e non finanziaria, le assicurazioni e le pubbliche amministrazioni, indipendentemente dal volume dei ricavi. L’importo della prima rata dell’acconto 2020, pari al 40 per cento dell’acconto complessivamente dovuto per i soggetti non ISA, pari al 50 per cento per i soggetti ISA, anche se non versato, va dedotto dal calcolo dell’imposta da versare a saldo per il periodo d’imposta 2020 che emergerà dalla dichiarazione IRAP 2021 insieme all’importo del secondo acconto di novembre 2020.

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Imposta sostitutiva italiana

L’aliquota previdenziale complessiva è pari a circa il 40% della retribuzione lorda del dipendente (l’aliquota dipende dall’attività lavorativa svolta dall’azienda, dal numero di dipendenti dell’azienda, dalla posizione del dipendente), ed è ripartita come segue:

Il contributo previdenziale, per i lavoratori dipendenti che si sono iscritti all’INPS dopo il 1° gennaio 1996 senza una precedente posizione previdenziale in Italia, viene calcolato e versato fino ad un importo massimo di 103.055 euro per l’anno 2020.

I lavoratori autonomi che non sono titolari di partita IVA e non sono coperti da un fondo pensione privato obbligatorio devono essere iscritti all’INPS in un “regime previdenziale separato” (Gestione Separata Inps), istituito con la legge n. 335/95.

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Per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, non coperti da previdenza privata obbligatoria, la percentuale è interamente a carico delle persone fisiche, e il versamento dei contributi segue le stesse scadenze applicate per le imposte. Le persone fisiche, in questo caso, possono imputare all’azienda un importo pari al 4% del compenso.

Quando il sostituto dimposta è lINPS?
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