Quando rinnovare ambiente di sicurezza Entratel?

Modulo Anr/3

Per le operazioni da effettuare a partire dal 1° gennaio 2015, gli esportatori abituali che intendono acquistare o importare senza addebitare l’IVA devono trasmettere per via telematica una dichiarazione d’intento (Dichiarazioni di Intento) all’Agenzia delle Entrate o direttamente, tramite soggetti autorizzati da Entratel o Fisconline, o tramite terzi. La dichiarazione, insieme alla ricevuta dell’amministrazione, viene poi consegnata al fornitore o alle autorità doganali (Dlgs 175/2014).

Per ovviare a ciò, è possibile esportare una dichiarazione d’intento in relazione all’esenzione IVA per un venditore. Quando si esporta la dichiarazione, le informazioni sul fornitore e sulla società sono aggiunte automaticamente e ulteriori dettagli sono richiesti in una finestra di dialogo di esportazione. Il file esportato può poi essere caricato manualmente all’Agenzia delle Entrate utilizzando gli strumenti forniti.

Dal 1° marzo 2017 non è più possibile dichiarare operazioni all’interno di un periodo. Sono supportate solo le operazioni una tantum o continue entro un limite. Questa modifica permette all’utente di dichiarare operazioni entro un limite in NAV.

Certificato IVA Italia

Il 29 gennaio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha emesso un comunicato stampa in cui annuncia che la guida italiana relativa alle Mandatory Disclosure Rules (MDR) (nella sua versione finale) sarà emessa a breve e chiarirà che non saranno applicate sanzioni per la presentazione tardiva, a condizione che gli invii delle disposizioni dichiarabili siano effettuati entro il 28 febbraio 2021.

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Il testo del comunicato stampa indica che la circolare ministeriale che include la guida italiana sarà emessa presto, dopo il completamento delle valutazioni in sospeso da parte dell’Agenzia delle Entrate sul testo finale della guida. A tal proposito, sono stati forniti più di 40 contributi da parte di imprese fiscali e associazioni italiane durante il processo di consultazione pubblica, che si è chiuso il 15 gennaio 2021.

Considerando la prima scadenza, il comunicato annuncia che la circolare ministeriale conterrà una specifica disposizione in base alla quale le sanzioni, previste dall’articolo 12 del D.Lgs.  100/2020 (che recepisce nell’ordinamento italiano la Direttiva 2018/822), non saranno applicate se le disposizioni segnalabili saranno presentate entro il 28 febbraio 2021.

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Registrazione IVA Italia

Ai sensi della Direttiva dell’Unione Europea (UE) n. 2017/2455, a partire dal 1° gennaio 2021, la responsabilità del pagamento dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) sulle vendite a distanza (vendite a consumatori europei via internet) di beni sarà degli operatori di marketplace, con lo scopo di combattere le frodi IVA. Un operatore di marketplace è un soggetto passivo che facilita (in determinate circostanze) la vendita a distanza di beni attraverso un’interfaccia elettronica, come un marketplace, una piattaforma, un portale o mezzi simili.

Il Governo italiano (attraverso il Decreto Legge n. 34/2019) ha introdotto l’obbligo per gli operatori di marketplace di comunicare all’Agenzia delle Entrate le transazioni agevolate attraverso tali piattaforme a partire dal 2019 fino alla fine del 2020.

Le future comunicazioni hanno cadenza trimestrale e dovranno essere presentate entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento. L’adempimento dovrebbe scadere il 31 dicembre 2020 con l’entrata in vigore della direttiva europea.

In caso di trasmissione incompleta dei dati, il soggetto passivo non sarà considerato responsabile se dimostra di aver adottato tutte le misure necessarie per rilevare e identificare correttamente i dati sull’interfaccia elettronica.

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